Conti pubblici, il sentiero stretto delle scelte del nuovo governo- Corriere.it

Il sentiero stretto una metafora del centrosinistra, quando Pier Carlo Padoan era ministro dell’Economia e la Banca centrale europea finanziava generosamente i deficit di tutti i Paesi dell’area. Sembrano passate diverse ere geologiche della politica italiana, da allora. Ma guardate meglio. Ora che la Bce ha smesso di estendere sempre nuovi aiuti, per il governo pi a destra della storia repubblicana sar dura trovare una formula pi calzante.

Scilla e Cariddi

Forse, mettendo Omero al posto di Padoan, potrebbe dire che si trova tra Scilla e Cariddi. Da una parte le promesse di coalizione di un allargamento della “flat tax” per gli autonomi (costo: almeno tre miliardi), di un taglio del costo fiscale del lavoro e quelle dei partiti della futura maggioranza sulle pensioni. Dall’altra rendimenti del debito a dieci anni saliti in questi giorni ai livelli pi alti dal 2012, spinti all’ins anche dalla tempesta innescata sui mercati dal maxi-pacchetto di assurdi tagli alle tasse in deficit del nuovo governo Tory a Londra. Da una parte c’ anche la pressione politica per indennizzare ancora famiglie e imprese per l’esplosione dei costi dell’energia, dall’altra parte per l’avvicinarsi del giorno in cui le regole europee sui conti non potranno essere pi del…