“Conferma la nota opinione di Mattarella”- Corriere.it

Dal Quirinale si smentiscono seccamente le interpretazioni che vedrebbero dietro il ddl il tentativo di convincere Mattarella ad accettare una rielezione «a tempo»: la riforma, al contrario, rafforza il proposito del capo dello Stato di lasciare entro il 3 febbraio

C’è «stupore» — espressione traducibile con profonda irritazione — al Quirinale per alcune interpretazioni emerse dopo la presentazione del disegno di legge dei senatori del Pd Zanda e Perrini per inserire nella Costituzione il divieto di rieleggibilità del capo dello Stato e l’abolizione del semestre bianco
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Il disegno di legge punta a riformare due articoli chiave della Costituzione: il numero 85 e l’88, che si riferiscono rispettivamente alla durata del mandato del presidente della Repubblica e all’impossibilità di sciogliere le Camere negli ultimi sei mesi di guida del Colle. In base al ddl, il mandato del capo dello Stato potrà essere solo uno, di 7 anni.

Secondo alcuni commentatori, tra gli intenti di chi ha presentato il provvedimento ci sarebbe anche la volontà di convincere Mattarella ad accettare una rielezione «a tempo», fino all’approvazione della riforma.

Calcolo sbagliatissimo, stando a quanto trapela dal Colle.

Proprio quella riforma, infatti, conferma e rafforza nel…