«Con Putin serve un po’ di creatività»- Corriere.it

di Paolo Valentino

Richard Burt, veterano della diplomazia americana che negozi con i sovietici: Il capo del Cremlino convinto di raggiungere i suoi obiettivi senza una guerra in Ucraina

Dal nostro corrispondente

BERLINO — Nella primavera 1991 andammo a Mosca con James Baker, allora segretario di Stato nell’Amministrazione di George Bush padre. Eravamo una folta delegazione. Io c’ero in quanto capo dei negoziatori americani nei colloqui Start, il Trattato per la riduzione dei missili strategici. Nel primo colloquio al Cremlino, Gorbaciov mi chiese di incontrare personalmente con il suo consigliere militare, il maresciallo Sergeij Akromeev, per parlare dello stato della trattativa, perch lui voleva giungere a una rapida conclusione. Akromeev era un eroe dell’Unione Sovietica, da giovane aveva combattuto nell’assedio di Leningrado. Quando ci sedemmo a un tavolo, solo io e lui con gli interpreti, cominci un soliloquio che and avanti per almeno mezz’ora. Mi raccont di Leningrado, del gelo e della fame che ogni notte seminavano la morte fra soldati e civili, di com’era sopravvissuto mangiando topi, dei bombardamenti nemici e dei durissimi combattimenti. Ricordo ancora le parole che mi disse al termine: “E per cosa crede che abbiamo lottato allora, sopportando…