Con l’Ucraina al buio, l’allarme di Bruxelles: “Potrebbero arrivare 3 milioni di profughi”

Roma – È davvero l’ora più buia per l’Ucraina. L’assenza di elettricità e di riscaldamento nelle case di Kiev, di Leopoli, di Odessa, di Kherson, di Kharkiv sono un problema per l’Unione Europea. Soprattutto per i Paesi che con l’Ucraina confinano. La strategia del buio di Putin, infatti, è ibrida: serve per fiaccare il fronte interno di Zelensky ma anche per stringere l’Ue in una morsa umanitaria, con una nuova possibile ondata di profughi in cerca di luce e un termosifone acceso “Nello scenario peggiore, si prevede che prima di Natale possano attraversare il confine occidentale fino a tre milioni di ucraini”, stimano fonti qualificate dell’intelligence europea. E a Bruxelles non possono fare altro che lanciare l’avviso ai naviganti.

“È necessario che gli Stati membri siano pronti ad accogliere un nuovo flusso di sfollati”, fa sapere un funzionario europeo in vista del Consiglio straordinario sugli Affari interni di domani. “Con l’inverno è probabile che si verifichino nuove partenze dall’Ucraina, in concomitanza con l’aumento dei flussi migratori sulla rotta del Mediterraneo Centrale e dei Balcani occidentali”.