Con i russi in fuga verso la Georgia “Abbiamo perso tutto, ma non moriremo per Putin”

UPPER LARS (Confine tra Georgia e Russia) – “Hallo pà, è fatta. Sono salvo”. Lukyan mantiene subito la sua promessa. Dopo 56 ore in aereo, auto, bicicletta e a piedi, chiama casa a Mosca. “Sono in Georgia – dice – in qualche modo arriverò a Batumi, forse in Turchia”. Seduto a bordo pista, con gli occhi bagnati non solo dalla stanchezza, si addormenta all’istante.