Commisso e il Franchi, la storia anche identit

Lo strappo stavolta non pu che coinvolgere tutta la citt. Perch Firenze che dall’intervista di Rocco Commisso al Financial Times, esce svilita e denigrata nella sua storia sportiva (che saranno mai due scudetti …), in quella architettonica e nel suo presente amministrativo, ritratto come incapace di assecondare il grande rilancio, fin qui solo teorizzato, dal proprietario — ma non padrone — della Fiorentina. L’attacco gratuito e volgare al Franchi non pu essere definito una boutade, figlia del personaggio sopra le righe, oppure derubricata a chiss quale fraintendimento tanto pi che l’intervista stata fatta e scritta in inglese, la lingua con cui Commisso ha pi dimestichezza. Ma se ormai siamo abituati ai toni unpolitically correct tipici di una certa America trumpiana, a stupire questa volta il disprezzo con cui il proprietario della Fiorentina parla dello stadio su cui il sindaco Nardella sta lavorando in prima persona e che, a meno di un trasferimento della Fiorentina chiss dove sul modello americano — e non ci sentiamo a questo punto di escluderlo — sar ancora a lungo la casa del club che solo tre anni fa Commisso ha acquistato. Non conosceva il proprietario viola le condizioni fisiche e burocratiche dello stadio? Eppure il suo braccio destro…