come riducono i Suv – Libero Quotidiano

Massimo Sanvito

È mattina presto in via Mameli, a Milano, non lontano dal centro. Una strada ampia, con le aiuole curate piene di fiori, dove auto, moto e biciclette convivono senza problemi. Il blitz del collettivo delle suv-versive (con lo schwa sulla “e” finale, ndr), va in scena quando il quartiere ancora dorme. Sgonfiano le gomme dei suv parcheggiati, qualcuna la tagliano anche, e lasciano un volantino sui parabrezza. Rivendicano il vandalismo. «Non ce l’abbiamo con te ma con la tua auto di lusso», si legge nelle prime righe del foglio. È uno stillicidio di ruote a terra. Ci sono genitori che non riescono a portare i figli a scuola e signori e signore che non sanno come arrivare al lavoro. Tutti a piedi.
Colpevoli di aver un suv come macchina e costretti a mettere mano al portafoglio (almeno 300 euro per due gomme, in modo da rispettare l’asse).

DEMONIZZAZIONE – Ma perché? La demonizzazione di questi mezzi tocca tre aspetti: «maggior rischi di incidenti gravi», «occupazione dello spazio» e «inquinamento dell’aria». È una dichiarazione di guerra: «il tuo suv è solo un lusso necessario, scomodo e illogico», scrivono i talebani…