come provocarono Putin ora stanno provocando la Cina

Ricordate tutte le provocazioni fatte dalla Nato e dagli USA alla Russia per costringerla all’operazione speciale in Ucraina e all’unificazione, da parte di Putin, delle zone russofone dal Donbass alla Crimea?
Un’operazione che serviva a certi apparati americani – che in questo momento hanno il dominio sull’Alleanza atlantica – per isolare la Russia dall’Europa ed aprire un primo fronte di guerra (da far combattere per procura all’Ucraina).

Ora stanno replicando un’operazione molto simile con la Cina utilizzando Taiwan. Sono quegli stessi apparati formati dai neo-con americani, gemellati con i dem dell’amministrazione Biden, che credono che soltanto una nuova guerra possa rilanciare la leadership americana e quel mondo unipolare a guida statunitense ormai sul punto di essere sostituito da un mondo multipolare con i BRICS e soprattutto con Russia e Cina come nuove superpotenze emergenti.

Analizziamo le fasi di questo nuovo scenario e le possibili conseguenze. Abbiamo visto la Cina avvertire severamente l’amministrazione Biden di non organizzare la visita della speaker della Camera Nancy Pelosi a Taiwan. Perché “l’Esercito popolare di liberazione cinese non resterebbe a guardare”, così…