Com’è difficile fare la vecchia opposizione al nuovo governo

Mettetevi per un attimo nei panni del Pd e provateci voi a fare opposizione a Giorgia Meloni. Provateci voi a dire a Meloni, dopo aver detto per molti anni che la politica ha bisogno di più donne, che la prima donna presidente del Consiglio non offre sufficiente spazio alle donne. Provateci voi a dire a Meloni, dopo aver detto per molti anni che la politica ha bisogno di più giovani ai vertici della cosa pubblica, a condizione che quei giovani non abbiano un nome che inizi con “Matte” e un cognome che finisca con “enzi”, che la destra al potere, guidata da una politica che oltre ad essere la prima donna premier è anche uno dei più giovani capi di governo d’Europa, non si occupa dei giovani. Provateci voi, dopo aver detto per molti mesi che il Pd deve tornare a parlare anche agli elettori non delle Ztl, a dire a Meloni, la quale viene dalla Garbatella, a Roma, e la cui famiglia abita a due passi da Casal Palocco, periferie romane immortalate da Nanni Moretti con la sua Vespetta ai tempi di “Caro diario”, che la destra è al soldo dei ricchi, dei poteri forti, della finanza brutta e cattiva. 

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