Colombia, tra riunioni segrete, tensioni e messaggi criptati: così si arrivò alla pace tra il governo e le Farc

Basta poco per entrare in guerra. Ci vogliono anni per firmate una pace. Nella prima si è già deciso di farla; nella seconda bisogna avere la volontà di raggiungerla. È accaduto così anche in Colombia. Se il bogotazo, la settimana di rivolta, con migliaia di morti, che seguirono l’assassinio del candidato liberale alla presidenza Jorge Eliécer Gaitán, aprì la strada nel 1950 al più lungo conflitto armato dell’intera America Latina, la firma dell’accordo di pace dell’Avana con le Farc richiese solo un breve messaggio in cui si diceva che era venuto il momento di farla.