CO2: una membrana ridurrà quella emessa dagli impianti industriali

Un materiale più fine di un capello, qualcosa di molto impalpabile, avrà però un effetto molto tangibile: servirà a ridurre l’anidride carbonica prodotta dai processi industriali, abbattendo in questo modo le emissioni e permettendoci di arrivare con minore fatica al traguardo di solo 1,5 gradi di rialzo delle temperature. In particolare verrà impiegato nel raffinamento del metano, un processo che consuma molta energia.

Il mondo consuma circa 3,8 mila miliardi  di metri cubi di questo gas ogni anno e il 23% della domanda energetica viene soddisfatta da questo combustibile. Lo usiamo per scaldare le case, cucinare, produrre. Ma quello grezzo che viene estratto dal terreno, spesso in concomitanza con l’estrazione del petrolio, non può essere utilizzato tale e quale. Richiede invece un processo di raffinamento, attraverso il quale vengono eliminati contaminanti come idrogeno solforato, propano, butano, etano e anche zolfo. Per riuscire a separare le diverse componenti la miscela, finora, veniva riscaldata ad alte temperature, ovviamente utilizzando carburanti fossili che si trasformano in CO2

Questo tipo di fratturazione chimica, simile alla distillazione, usa enormi quantità di energia sotto forma di calore. In generale questi processi industriali sono un…