«Clima d’odio e caccia alle streghe sull’etichetta no vax»- Corriere.it

di Franco Stefanoni

L’ex sindaca di Roma dopo le polemiche sul suo tampone: «Il vaccino anti Covid è una scelta che va fatta ascoltando i medici e gli specialisti, non qualche politico che si improvvisa esperto»

Dopo la polemica su Virginia Raggi in coda davanti a una farmacia per ottenere il tampone anti Covid, facendo sorgere il sospetto che non sia vaccinata, l’ex sindaca di Roma è intervenuta a sua difesa sui social. «Oggi alcuni quotidiani hanno rilanciato una fotografia che mi riprende mentre sono in fila, insieme a decine di persone, davanti ad una farmacia in attesa di poter fare un tampone — ha scritto Raggi —. Chiariamo subito due punti: non stavo facendo nulla di illegale e, a differenza di quanto qualcuno vuole insinuare, non ero in “incognito” solo perché indossavo un cappuccio per difendermi dal freddo. Se avessi voluto nascondermi (da cosa poi?) avrei cercato una farmacia senza fila». Secondo l’ex sindaca c’è «un clima di odio e discriminazione che si sta generando nel Paese attraverso l’etichetta “no-vax”. Dobbiamo fermare questa atmosfera di caccia alle streghe».

L’ex prima cittadina di Roma e ora consigliera comunale,
difesa sul punto anche da Matteo Salvini, ha aggiunto: «Penso ad alcuni articoli letti in questi…