Cina, si moltiplicano le proteste contro i lockdown- Corriere.it

di Guido Santevecchi

Manifestazioni da Shanghai alle universit di Pechino. Accuse per la tragedia di Urumqi dove un incendio ha ucciso almeno dieci persone chiuse in casa

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE – Veglie e cortei, assembramenti di folla che sono atti di protesta e disobbedienza civile nelle citt della Cina costrette ancora al lockdown sanitario dalle autorit, per inseguire l’impossibile Covid Zero. Il sabato sera di Shanghai, Nanchino, Pechino ha rivelato la frustrazione per una vita a intermittenza, che da tre anni tenuta sospesa dai lockdown, segnata dalla regola dei tamponi quotidiani, con la paura di finire in quarantena nei famigerati fangcang, i centri provvisori di isolamento e cura.

Sui social scorrono le immagini di Shanghai, dove una folla si radunata e ha alzato fogli di carta bianchi, segno di protesta contro la censura che corre a cancellare ogni voce contraria alla linea delle autorit. Davanti a cordoni di polizia, la gente ha cominciato a gridare slogan contro la politica sanitaria, l’obbligo dei tamponi, le chiusure in casa appena in un palazzone viene individuato un contagio.

Poi a Shanghai si sono sentite grida contro il Partito comunista e anche: Basta, vogliamo libert, Xi Jinping si dimetta. Queste stesse parole erano state scritte in un…