«Ci ordinano di uccidere tutti quelli che vediamo. Putin è un pazzo»- Corriere.it

di Redazione Online

Il «New York Times» ha raccolto e pubblicato le telefonate dei soldati russi a famigliari e amici: testimonianze che confermano gli orrori di Bucha e il risentimento contro Vladimir Putin

«Dannazione. Ci sono cadaveri lungo la strada. Ci sono solo civili per terra. È un disastro». «Tutto è stato razziato. Tutto l’alcol è stato bevuto, tutto il denaro è stato preso… Tutti lo stanno facendo». «Ci hanno dato l’ordine di uccidere tutti quelli che vediamo». «Putin è pazzo. Vuole prendere Kiev, ma non possiamo farlo».

Sono soltanto alcune delle migliaia di telefonate scioccanti di soldati russi a famigliari, mogli, fidanzate e amici intercettate lo scorso marzo dalle forze ucraine e pubblicate in esclusiva sul New York Times.

Prima di pubblicarle sono stati necessari due mesi di traduzioni, verifiche e revisione, per proteggere l’identità degli interlocutori e per evitare loro ripercussioni in patria.

Conversazioni sconvolgenti, testimonianze involontarie che confermano gli orrori di Bucha, il risentimento contro Vladimir Putin – definito «uno stupido» -, i comandanti brutali e inetti, un esercito mal equipaggiato – anche per cibo e medicine -, una propaganda mediatica che…