“Ci impongono uomini dall’alto a spese nostre. E il territorio?”. La Liga veneta contro la Lega romana

Le elezioni in arrivo spingono il partito di Salvini a richiedere 5mila euro di finanziamenti a ogni suo consigliere regionale. “Sono come il marchese del Grillo. Affronto mai visto”, dichiara Fabrizio Boron, storico amministratore dell’area Zaia, dal Veneto sempre più insofferente

La doccia fredda è arrivata per telefono. “Anzi. Noi stessi l’abbiamo appreso a mezzo stampa. Solo in seguito abbiamo contattato i vertici di via Bellerio. E in queste ore loro hanno confermato: in trent’anni di militanza leghista, mai vista una cosa del genere”. Il Carroccio batte cassa, 5mila euro richiesti a tutti i propri consiglieri regionali per finanziare la campagna elettorale alle porte. Sbuffi diffusi. Veneto furibondo. “Un’iniziativa sbagliata e irrispettosa”, scuote la testa Fabrizio Boron, storico amministratore dell’area Zaia. “Non mi risulta che alcun parlamentare abbia mai versato alcun contributo a sostegno delle regionali, che comportano spese personali ben più cospicue. Nemmeno si sono degnati di avvisarci per vie ufficiali”.

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