chiusi gli impianti in Cina a causa del Covid-19

La politica “Covid zero” cinese, che cerca di fermare il virus con lockdown e tracciamenti, si sta rivelando sempre più pesante. Come riporta Reuters, per lo scoppio di un focolaio Covid-19 a Tianjin, la Volkswagen è stata costretta a chiudere i propri impianti industriali in città. Si tratta di industrie della propria collegata locale  FAW oltre che aziende di componentistica collegate.Il tutto mentre il governo cinese continua a negare che l’applicazione della strategia “Covid zero” venga a causare dei danni all’economia. La VW ha dichiarato che la chiusura è stata dovuta al fatto che… non c’erano gli operai al lavoro. Il tutto nonostante la casa automobilistica tedesca avesse per tempo provveduto a testare tutti i lavoratori sul Covid-19. Evidentemente le pressioni del governo sono state tali che i lavoratori han preferito starmene a casa! Del resto pare che tutti i bus diretti dentro e fuori la città siano stati interrotti e la città sia, praticamente, isolata.

Tianjin ha segnalato 46 casi locali di COVID mercoledì e 40 martedì, e questo ha mandato in lockdown la città. Ma sappiamo che questa non è la sola area in lockdown stretto in Cina. A Xi’an siamo alla terza settimana…