«Chi scommette su di noi sbaglia»- Corriere.it

di Giuseppe Alberto Falci

Ha mille anime, nessuna regia e 113 grandi elettori. Ecco le loro risposte sull’elezione del nuovo Presidente della Repubblica

È il rifugio degli ex, di chi aveva una casa a inizio legislatura ma adesso l’ha abbandonata. Arriva a contare fino 113 grandi elettori, il gruppo Misto. Non è un partito, ma avrebbe i numeri per esserlo se si pensa che dalla quarta votazione saranno sufficienti 505 fra deputati, senatori e delegati regionali. Ecco perché a pochi giorni dalla prima chiama, fissata per il 24 gennaio, i suoi membri sono i più corteggiati dai partiti.

È vero, c’è chi ha un’identità. Alternativa C’è, ad esempio, costituita dagli ex grillini duri e puri, mai e poi prenderebbe in considerazione un profilo come quello di Silvio Berlusconi o di Mario Draghi, almeno sulla carta. E poi? E poi c’è di tutto: ex berlusconiani, ex piddini, ex renziani, centristi di vario genere, ecologisti, nostalgici del partito comunista, anti Ue. Ex sottosegretari, come Alessio Villarosa: «Non voterei Draghi nemmeno se mi telefonasse». Vale insomma una massima di Pino Pisicchio, che guidò il «grand Hotel» Misto nella passata legislatura: «Il nostro gruppo ha delle sliding doors, porte girevoli che consentono di entrare e uscire con…