“Chi scalcia per un posticino oggi rischia di fare il loro gioco”

In questo clima di campagna elettorale che si è andato profilando, l’agitazione è tale da creare tumulti e giravolte di ogni tipo, aggravate dal sistema della raccolta firme obbligatoria imposta solo ad alcune formazioni. Il rischio, come spesso accade, è che per tenere (od ottenere) la poltrona, si possa perdere di vista l’obiettivo finale: la ‘cosa publica’. “Adesso ci sono le elezioni e stanno scendendo in campo una serie di formazioni, che tra l’altro hanno l’ingrato onere di dover raccogliere delle firme. Questo è il colpo di coda di un Governo di dittatori, sostanzialmente, che vogliono a tutti i costi imporre la loro linea, le loro persone e far sì che queste rimangano, quindi non vogliono altri scontri: c’è un grande fermento. In questo fermento, chi scalcia per un posticino oggi rischia di fare il loro gioco: ci sono soggetti nel mondo dove la maggior parte delle persone si vuole ribellare pacificamente ma in modo deciso a questo andazzo che non può funzionare, a questo pensiero unico, a questo mainstream che vuole a tutti i costi imporre le proprie regole (guardate quello che è successo negli ultimi due anni con risultati disastrosi sia dal punto di vista sanitario che economico, per cui siamo un Paese allo stremo, con la classe media che…