Chi è Medvedchuk l’alleato di Putin scambiato per 200 prigionieri ucraini

L’uomo scambiato con duecento militari di Kiev è il più stretto alleato di Putin all’interno dell’Ucraina. Secondo fonti dell’intelligence americana, Viktor Medvedchuk sarebbe stato messo dal Cremlino a capo di un governo fantoccio a Kiev, se l’invasione russa lanciata il 24 febbraio scorso si fosse conclusa rapidamente come sperava Putin rovesciando il governo legittimamente eletto di Volodymyr Zelensky. Le cose per il 67enne oligarca ucraino sono andate diversamente, ma alla fine ha potuto ricongiungersi con il suo padrino politico russo. Se Putin è stato pronto a consegnare all’Ucraina più di duecento prigionieri, inclusi cinque volontari britannici, in cambio della sua liberazione, significa che Medvedchuk è molto caro al leader supremo di Mosca. Non è escluso che sappia cose che Putin preferisce tenere nascoste e anche per questo ha fatto di tutto per averlo in Russia, piuttosto di lasciarlo in mano all’Ucraina e, potenzialmente, all’Occidente che la sostiene.