Chi deve governare? Dibattito Contri-Duranti ▷ “Politica non ha nulla a che vedere con la tecnica”

L’espressione Governo tecnico” (o “Governo dei tecnici”) intende un Governo “non politico”, distaccato dai partiti politici e chiamato ad adottare decisioni “tecniche” per far fronte a situazioni di emergenza. La formula è tornata di attualità nell’estate 2011 quando, di fronte alla crisi dei mercati finanziari (la crisi cosiddetta “del debito sovrano“), il Governo allora in carica non è parso in grado di fornire risposte adeguate, determinando l’avvio dell’iter che ha portato alla formazione dell’esecutivo presieduto da Mario Monti. Un tentativo, quindi, di risoluzione dei problemi di un Paese seguendo una linea scientifica, razionale e rigorosa che solitamente parte dall’economia. 

La domanda è quindi questa: un banchiere, un giurista o un ambasciatore può svolgere il compito di Governo meglio di un politico di professione? Quanto contano i titoli nella scelta di un Ministro o di un componente della compagine governativa?

Il Prof. Alberto Contri, esperto di comunicazione, non ha dubbi: per fare il ministro, il curriculum conta. “Io, come ho già detto varie volte, ho lavorato tutta la vita in multinazionali della comunicazione. Ai vertici di queste aziende ci sono persone che hanno minimo due lauree e minimo due master. Per lavorare…