Cgil e Uil, sindacalismo di convenienza- Corriere.it

«Ho la sensazione che questa dichiarazione di sciopero vada al di là del merito del confronto che c’è stato con il governo che, peraltro, ha portato dei risultati. Vedo — dice Roberto Benaglia, segretario generale Fim Cisl — delle situazioni molto contraddittorie e particolari. Per esempio, a livello di sindacato dei metalmeccanici, abbiamo la Fiom (i metalmeccanici della Cgil, ndr) che con il gruppo Stellantis firma accordi in alcuni stabilimenti e in altri no. La stessa cosa è capitata quando noi di Fim Cisl abbiamo siglato un accordo in Piaggio, per una serie di assunzioni a tempo determinato, anche lì ci siamo divisi».

Cosa le fa pensare questo scenario?
«Siamo di fronte a una sorta di sindacalismo della convenienza che guarda all’oggi, senza riflettere sulle grandi strategie. Il sindacalismo, come altri ambiti, è stato messo dura prova dalla pandemia, dobbiamo ritarare i nostri veri obiettivi. Serve, insomma, un modo di fare sindacato che non sia massimalista e che sia più partecipativo».


Lei si aspettava questa mossa da parte di Landini e Bombardieri?
«Non è un fulmine a ciel sereno avendo già assistito a questa dinamica tra i metalmeccanici. Credo, però, che due grandi leader e due grandi organizzazioni sindacali, così facendo,…