Cercando gli Etruschi nei colli della Toscana e nei borghi dell’interno- Corriere.it

Properzio, il poeta latino nato ad Assisi, ricorda una fiaba che gli raccontava sua nonna: una principessa etrusca si innamor di un giovane talmente bello che quando passava per strada le donne si giravano a guardarlo e fischiavano; diede allora ordine alle guardie di trovarlo e portarglielo affinch potesse sposarlo. Sembra la storia di Cenerentola al contrario, soprattutto testimonia di un mondo in cui le ragazze non erano supine ai desideri dei maschi. Le immagini raffigurate nelle tombe etrusche ci narrano di un popolo disinibito, sia per le tenere immagini d’amore coniugale sia per scene di sesso sfrenato. Gli Etruschi amavano danzare, mangiare (la tradizione del maiale e dei salumi si deve a loro), bere bene (portarono la vite ovunque nelle loro terre) e avevano una particolare sensibilit per l’arte e per il bello.

A differenza dei Greci che quando partecipavano ai banchetti (che spesso si concludevano in orge) lasciavano a casa le mogli, gli etruschi se le portavano dietro. Anzi, forse erano le mogli a portarsi i mariti. Va per sfatato il luogo comune che gli Etruschi, ballando suonando e mangiando, fossero un popolo mite e gentile. Nel Tirreno e nell’Adriatico diventavano feroci pirati e come conquistatori non mostravano piet verso i vinti. Si dice che i…