C’è un’alleanza libertar-trumpiana nella saga dei “Twitter files”

La pubblicazione dei messaggi interni tra dipendenti dell’azienda sul caso dell’articolo del New York Post su Hunter Biden è stata affidata da Elon Musk a Matt Taibbi, ex pupillo del giornalismo americano, diventato negli anni uno dei principali critici dei media mainstream ossessionati dalla campagna antitrumpiana

Nel corso del fine settimana, il giornalista e scrittore Matt Taibbi ha fatto molti tweet per parlare di una serie di documenti e informazioni relativi a Twitter e ai suoi dipendenti. O meglio: alla gestione precedente del social network, che dal 27 ottobre scorso è di proprietà di Elon Musk, che ha consegnato personalmente i materiali a Taibbi.  

Secondo Musk, al centro di questi “Twitter Files” ci sarebbe uno scandalo politico che risale al 2020, quando il New York Post pubblicò una serie di accuse nei confronti di Hunter Biden, il figlio del presidente americano. A causa dei molti dubbi sulla solidità dell’articolo, Twitter decise di limitarne la diffusione, scatenando la paranoia repubblicana. Oggi Taibbi,  con l’autorizzazione di Musk, ha pubblicato una serie di messaggi interni risalenti a quei giorni, dai quali non sembra delinearsi un complotto politico quanto la discussione interna (e confusa) di un’azienda…