Caviale, l’Italia è il secondo produttore al mondo. A Brescia, quello sostenibile- Corriere.it

«Un tempo andavamo alle fiere e ci chiedevano: “Russo? Iraniano?”, adesso non lo domandano più. C’è stata un’inversione di tendenza importante. Oggi il nostro caviale è considerato un benchmark di riferimento a livello globale». Spiega Stefano Bottoli, direttore commerciale di Agroittica, l’azienda bresciana dove si produce il 50 per cento del caviale italiano. «Prima avevamo paura della bandiera italiana, adesso non più». Nonostante la storia ci abbia tramandato il caviale come tipico prodotto russo o iraniano, oggi la maggior parte di quello che circola è cinese. Ma noi italiani siamo secondi al mondo: nel 2020, secondo l’Observatory of Economic Complexity – Oec i principali esportatori di “oro nero” sono stati Cina (30,2 milioni di dollari), Italia (15,8 milioni di dollari) e Germania (13,5 milioni di dollari).

I numeri

La produzione globale di caviale nel 2018 è stata stimata in 380 tonnellate. Secondo l’Oec i principali importatori sono stati Stati Uniti, Germania e Francia. Secondo l’ultimo rapporto Eumofa, l’European market observatory for fisheries and aquaculture products, nel 2018 gli Stati membri dell’UE hanno prodotto 164 tonnellate di caviale, il 12 per cento in più rispetto all’anno precedente. In Europa, i…