Cattelan e l’arte di nascondersi (dietro una colonna)- Corriere.it

di Pierluigi Panza

Controverso, choccante, ma cos timido. Ha iniziato come cameriere, poi lavandaio fino a fare l’operatore in obitorio. Alla costante ricerca di una via di fuga. E ripete: Non sono un artista

Come Alexander Portnoy nel romanzo di Philiph Roth, Maurizio Cattelan alla costante ricerca di una via di fuga: Io non sono un artista; Mi avevano detto che era una professione remunerativa e che avrei conosciuto un mucchio di ragazze, ma non vero niente. uno degli individui pi timidi e malinconici che abbia conosciuto: si esclude da tutto ci che lo riguarda. Quest’anno era tra i candidati all’Ambrogino d’oro a Milano, ma se lo sono dimenticati: avevano di meglio!

L
o incontro una mattina in Biennale (il suo esordio a Venezia nel 1993 con Lavorare un brutto mestiere) e ci facciamo un selfie davanti alla Maschera di Breton di Ren Ich. Lo incontro la stessa sera alla festa di Pinault e mi congeda in fretta per nascondersi dietro le colonne del chiostro dell’Isola di San Giorgio: siamo due timidi. lui quello appeso, lui quello nella bara, lui la banana scocciata, lui il Wojtyla colpito dal meteorite de La Nona ora battuta nel 2001 da Christie’s per 886 mila dollari. Appassionato fin da piccolo di apparecchi radiotelevisivi, Cttelan, o in veneto…