Caso Regeni, “fuga da processo è ammissione colpevolezza Egitto”

Omicidio Giulio Regeni, la fuga dal processo da parte dell’Egitto è un’ammissione di colpevolezza. E’ quanto si legge nella relazione finale della Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte del giovane ricercatore italiano – sequestrato, torturato e ucciso in Egitto nel 2016 –
che sarà approvata oggi. “La mancata comunicazione da parte egiziana del domicilio degli imputati, nonostante gli sforzi diplomatici profusi al fine di conseguirla, non si risolve nella mera ‘fuga dal processo’ ma sembra costituire una vera e propria ammissione di colpevolezza da parte di un regime che sembra aver considerato la cooperazione giudiziaria alla stregua di uno strumento dilatorio finalizzato a recuperare il precedente livello delle relazioni bilaterali, e non certo la via maestra per assicurare alla giustizia gli assassini di Giulio Regeni”, si legge.

“La battuta d’arresto dell’iter processuale – prosegue la Commissione- a seguito dell’ordinanza della Corte d’assise di Roma del 14 ottobre 2021, ha natura meramente procedurale e non pregiudica in alcun modo le conclusioni cui è giunta la magistratura inquirente, pienamente condivise con questa Commissione alla luce dell’ampia inchiesta svolta e della documentazione…