

«È bello ammantarsi di ideali ma in Italia abbiamo circa 31 milioni di unità. Di queste 15 milioni sono oggetto di classificazione. Anche se molte sono escluse in quanto sotto i 100 metri, vincolate o per altri motivi, le abitazioni da portare in classe F al 2030 sarebbero comunque circa 5,1 milioni e quelle da portare in classe D al 2033 ammonterebbero a 11,1 milioni». Dopo il primo sì alle case green del Parlamento europeo, Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, promette battaglia per modificare la direttiva.
Ministro, come intende intervenire il governo?
«Nessuno mette in dubbio l’obiettivo al 2050 ma si deve procedere per gradi. Devono essere gli Stati nazionali a valutare il percorso da seguire rispetto al patrimonio immobiliare di ogni Paese. E va fatta una valutazione rispetto ai numeri. Se con il Superbonus, spendendo 110 miliardi, siamo riusciti a intervenire su 360mila immobili, quanto servirebbe per intervenire entro il 2030 su quasi 15 milioni di unità immobiliari? Si tratterebbe di cifre astronomiche che non possono permettersi né lo Stato né le famiglie italiane».
L’Italia aveva dato parere favorevole sul regolamento.
«Io stesso, al…