Cane bassotto, cieco e con le rotelle. Ma sei tu, Ciro, che hai accudito noi | Il ritratto firmato da Fabrizio Roncone

di Fabrizio Roncone

Ci hai dimostrato che ogni giorno quello giusto per essere allegri e dare affetto. Senza aspettarne

I
l mio cane si chiamava Ciro.

Tutti i cani sono belli e speciali. Tutti, indistintamente.
Poi ciascuno di loro si porta addosso una storia: ed questa storia a renderlo — agli occhi del suo migliore amico — unico.

Ciro era un bassotto nano a pelo ruvido che, a 18 mesi, decide di ingoiare un piccolo aeroplano di plastica. Non chiedetemi come ha fatto: l’ha fatto. Intervento, terapia intensiva. Possiamo entrare uno alla volta: lo troviamo inerme, intubato. Un cucciolo intubato che ci guarda. Un pomeriggio, mentre sto l a parlargli — ci hanno suggerito di comportarci come con gli umani: parole sussurrate e rassicuranti — avverto una certa agitazione dietro di me. Un infermiere: evaso un furetto ricoverato. Chiedo: pericoloso? In genere, no. Questo, purtroppo, s. Morde? Pu mordere le caviglie. Non conosco le dimensioni di un furetto, potrebbe essere simile a un coniglio o a un pinguino, l’istinto primario sarebbe di andarsene e invece mi preparo ad essere azzannato, pur di continuare a parlare con Ciro. Poi arriva il chirurgo: Il suo cane vivo per miracolo. Ha una tempra eccezionale. Piccolo e tosto. Una profezia.

Perch a 4 anni…