cancellate 2 mila leggi dell’800 (dalla tassa sul mosto, alla gabella per i Comuni)- Corriere.it

di Claudio Bozza

La ministra Casellati: «Migliaia di norme vetuste provocano difficoltà e contenziosi, ingolfando i tribunali». Trentamila leggi del periodo regio sono ancora in vigore

Il governo cancella 2.535 Regi decreti risalenti al decennio 1861-1870. L’«operazione antiburocrazia» è stata varata da Maria Elisabetta Casellati, ministra per le Riforme e la Semplificazione, che durante l’ultimo Consiglio dei ministri ha fatto approvare un provvedimento che prevede un colpo di spugna su oltre 2 mila leggi ormai fuori dal tempo. Ma questa battaglia per la semplificazione è assai complicata, perché i Regi decreti ancora in essere sono oltre 30 mila.

Tra le norme risalenti all’Unità d’Italia cancellate ce ne sono di curiose, come «l’autorizzazione ai Comuni a riscuotere per un triennio i diritti di gabella». Oppure «la somma che debbono pagare le alunne che entrano nel collegio delle fanciulle in Milano». E ci sono anche alcune «tasse a favore di città e Comuni sul vino e aceto, sul mosto, sull’uva».

Queste norme «pur avendo esaurito i loro effetti, sono ancora presenti nel nostro ordinamento generando difficoltà interpretative e contenziosi che ingolfano i tribunali — spiega Casellati —. Siamo solo alla prima tappa di quel percorso di…