Cambiare l’Italia è lunga maratona

Cambiare l’Italia è lunga maratona.Non è un azzardo pensare che i margini di azione e consenso del centro-destra di governo possano ancora dilatarsi. Passata la “fase ponte”, quella che ha portato a redigere la finanziaria in tempi record ed impone al momento come priorità assoluta l’emergenza Ucraina e quella energetica, le forze che compongono l’esecutivo comincino a pensare ad impostare quella lunga maratona che le porterà a traversare l’intera legislatura.

L’agenda

A nostro parere è proprio qui che si costruisce quell’agenda volta a cambiare l’Italia.

Al riguardo non ci sembra priorità delle priorità il dibattito sul presidenzialismo. Chi mastica la politica sa bene che le questioni di ingegneria costituzionale ed affini rischiano di venir bloccate dalle sabbie mobili ideologiche e giuridiche.

L’agenda che suggeriamo è più quella che guarda a persone, comunità e popolo.

Non in ordine di importanza ne presentiamo oggi le prime due.

Immaginiamo una ricalibratura della politica nazionale che passi da un’ottica statalista, mai scomparsa, ad una concretizzazione riformatrice incentrata sulla famiglia. E non parliamo di interventi sporadici e frammentati, ma di una sussidiarietà attiva incentrata sulla base stessa di ogni comunità: la…