California, dieci morti al Capodanno cinese. Killer spara e si suicida

New York – La paura a Los Angeles è finita intorno all’una del pomeriggio di ieri, quando in diretta televisiva gli agenti dei reparti speciali della polizia SWAT hanno circondato un van bianco, dove si aspettavano di trovare il killer che la sera prima aveva ammazzato dieci persone, sparando durante una festa per il capodanno cinese. Le immagini, ritardate di qualche minuto, non hanno mostrato al pubblico l’arresto o il recupero di un cadavere, e subito dopo i poliziotti si sono diretti verso un altro veicolo bianco, facendo pensare che il caso non fosse chiuso. I media locali però hanno rivelato che si era sentito un solo colpo, e nel primo van c’era il corpo di un uomo riverso sul volante, presumibilmente l’omicida che si era tolto la vita. Subito dopo l’atteggiamento degli agenti ha lasciato intendere che l’emergenza era finita. Restano invece da capire i motivi di questa ennesima strage americana, forse legata all’odio razziale, e come sia stato possibile portarla a termine, con il dibattito ormai tanto rituale quanto inutile sulla facilità di trovare armi in America.  

 

L’attacco era cominciato alle 10 e 22 minuti della sera di sabato, quando un uomo con un lungo fucile aveva…