Calciatore punta una pistola al guardalinee: squalificato a vita- Corriere.it

di Salvatore Riggio

L’episodio durante una partita di un campionato minore. Il protagonista ha poi chiesto scusa: «Si trattava di uno scherzo, la pistola era un giocattolo»

Sembra la scena di un film d’azione, invece è accaduto davvero. Un giocatore, in Ungheria, entra in campo e punta una pistola contro il guardalinee (come qualche anno fa l’oligarca e patron del Paok Salonicco Ivan Savvidis). E la foto fa il giro del web. Il giocatore viene poi squalificato a vita e a suo carico è anche aperto un procedimento penale con le accuse di molestie e minacce.

L’episodio è accaduto durante il match di un campionato minore ungherese tra il Pér LSE e il Tényő SE: la foto, pubblicata sui social, è arrivata al papà del guardalinee contro cui era puntata l’arma (che, durante la partita, non si era accorto di nulla) ed è stato lui a fare notare l’accaduto al figlio. In quel momento è partita l’informativa alla Federcalcio ungherese e la denuncia alla polizia contro l’uomo che è stato poi identificato in Krisztián Tóth.

Il calciatore si è difeso dicendo che si trattava di una pistola giocattolo e che era soltanto una goliardata: «Le mie azioni erano chiaramente uno scherzo, non avevo alcuna intenzione di fare del male a nessuno. La pistola era…