Brexit, Scozia, Russia: perché l’integralismo di Liz Truss, aspirante leader britannica, spaventa molti, Europa inclusa

EXETER (INGHILTERRA) – E pensare che, solo qualche mese fa, a Bruxelles tiravano un sospiro di sollievo quando questa donna 47enne, aspirante “nuova Margaret Thatcher“, sostituì l’ultra-euroscettico David Frost come capo negoziatore britannico. Ora gli umori sono ribaltati. Se c’è un candidato a successore di Boris Johnson che temono in Europa, quella è sicuramente Liz Truss.

Basta parlare con qualche fonte Ue ed è evidente la preoccupazione mista a sdegno, per quella che a Bruxelles considerano una deriva estremista da parte dell’attuale ministra degli Esteri, sempre più favorita a diventare la nuova inquilina di Downing Street il prossimo 5 settembre e che negli ultimi tempi è diventata lo spauracchio degli europei.