Brasile-Serbia, la partita di Neymar e Vlahovic- Corriere.it

di Alessandro Bocci, inviato a Doha

Stasera alle 20 l’esordio della Nazionale di Tite che, con la difesa «italiana» insegue il sesto Mondiale a 20 anni dall’ultimo. È anche la sfida tra juventini Danilo, Alex Sandro, Bremer e Vlahovic

Adenor Leonardo Bacchi, conosciuto come Tite, dell’Italia non ha soltanto gli antenati, ma lo spirito e quella predilezione alla tattica che fa storcere la bocca ai brasiliani. La sua idea di squadra è semplice: difesa di ferro e il talento di Neymar. Il sessantunenne ct, professore di educazione fisica all’università di Campinas, alla fine dell’avventura in Qatar lascerà la Seleçao e vorrebbe farlo entrando nella storia.

Per adesso il suo palmarès, alla guida della Nazionale più famosa del mondo, non è granché: fuori nei quarti in Russia nel 2018, per mano del Belgio, ha vinto la Copa America del 2019 ma ha perso quella successiva, nel 2021, dentro il Maracanà, lo stadio simbolo, contro l’Argentina. Un’onta che si può lavare soltanto con il sesto Mondiale, il primo a distanza di vent’anni. E Neymar sembra l’uomo giusto per portare in fondo la missione. I brasiliani adorano Ney, che è soltanto a due reti dal record di Pelé e sembra più maturo e consapevole del ruolo. «Sono stato frainteso, non volevo…