Bosch di Bari, 700 esuberi nello stabilimento che «inventò il Diesel»- Corriere.it

Bosch è il maggior produttore di componentistica per auto al mondo. Nello stabilimento di Bari lavorano in 1.700. Secondo la Fim Cisl, in realtà, gli esuberi potrebbero salire di altre 500 unità entro il 2035, data oltre la quale in Europa non saranno più immatricolate auto con motore endotermico. Nel 2020 Bosch ha registrato ricavi per 71,5 miliardi di euro, il gruppo impiega quasi 400 mila dipendenti in 129 Paesi. I tagli riguardano anche la Germania. Oltre mille licenziamenti sono previsti tra Monaco, Arnstadt (in Turingia) e Buhel (nel Baden Wuttenberg) dove si producono motori per alzacristalli e sedili. «Prodotti necessari anche nelle auto elettriche», fa notare l’Ig Metall, il sindacato tedesco dei metalmeccanici, che lamenta il trasferimento di produzioni nell’Europa dell’Est.


Tornando all’Italia, dura la reazione del sindacato che da tempo segnala l’emergenza nel settore della componentistica automotive. «A giugno, in occasione del primo incontro del tavolo automotive presso il MiSE, abbiamo sollecitato il ministro Giancarlo Giorgetti a convocare subito Bosch, Vitesco e Denso, che già avevano esplicitato il rischio occupazionale per oltre 4.000 lavoratori, per costruire, con risorse finanziarie previste per la transizione ecologica, un piano…