Borsa, Milano +2,27%. Petrolio a 90 dollari, ai massimi dal 2014- Corriere.it

Le Borse europee chiudono in rialzo nel giorno in cui la Federal Reserve comunicher le proprie decisioni in tema di politica monetaria. Gli investitori sembrano convinti che la posizione della banca centrale statunitense possa essere meno aggressiva di quanto ritenuto nei giorni scorsi. A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato la giornata con +2,27% sopra quota 26.600 punti. Londra sale dell’1,34%, Francoforte del 2,19% e Parigi del 2,11%. Netto rialzo per Wall street in apertura della giornata della Fed che stasera annuncer le proprie decisioni sui tassi per fermare l’impennata dell’inflazione. Il Dow Jones segna +0,85% a 34.590,06 punti, il Nasdaq +2,54% a 13.883,32 punti.

Petrolio da record

Ad alleviare le tensioni dei mercati sono anche i target incoraggianti forniti da colossi tech come Microsoft e Texas Instruments, che sostengono l’intero settore su entrambe le sponde dell’Atlantico. In evidenza anche il settore energia, che ha guadagnato terreno sulla scorta di un petrolio Brent tornato a quota 90 dollari al barile (salendo del 2,32%, esattamente a 90,25 dollari) per la prima volta dal 2014 alla luce delle tensioni tra Stati Uniti e Russia in Ucraina. Il Wti guadagna il 2,06% e sale a 87,38 dollari al barile.


I cambi

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