Bolzano, quando Benno diceva: “Io pentito, li ho uccisi: ero fuori da realtà”

“Quando ho ucciso mio padre prima e mia madre poi, era come se fossi uscito dalla realtà. So bene che è difficile veder riconosciuta la totale incapacità di intendere e di volere. Che nulla, nemmeno il fortissimo pentimento che provo, mi risparmierà la pena lunga che ho appena iniziato a scontare. Ma è ora che si conosca anche la mia di verità”. Era il 28 maggio 2021 e, a parlare all’Adnkronos dal carcere di Bolzano, era Benno Neumair, all’epoca da 4 mesi in cella per l’omicidio e l’occultamento dei cadaveri di suo padre Peter Neumair e di sua madre Laura Perselli. “Non faccio più attività fisica, pur avendone la possibilità qui – spiegava all’Adnkronos -. Leggo molto, soprattutto romanzi di viaggi, come le avventure di Robinson Crusoe. Niente gialli. Come un pendolo oscillo alternando momenti di profonda tristezza a frammenti di vita normale, con i miei compagni di cella. C’è chi sta bene, tutto sommato, dietro le sbarre, io no. Io non sto affatto bene, sono disperato. Trovo conforto dai colloqui con lo psicologo, ma fatico ancora a capire perché io abbia fatto quello che ho fatto“.

“Tutto il clamore mediatico mi ha dato un gran fastidio. L’esercizio che faccio più spesso è quello di provare a cancellare dalla mia memoria il 4…