Berlusconi sfida Draghi: “O lui a Palazzo Chigi o Forza Italia esce dal governo”. E’ duello Quirinale

 Sul Quirinale non ha voluto dire nulla, sulla scuola non ha omesso niente: “Va tutelata, deve rimanere aperta”. Ha perfino chiesto scusa per non aver saputo comunicare e tutto questo mentre Silvio Berlusconi annunciava: “Se Draghi va al Quirinale, Forza Italia non sosterrà altri governi. Si andrà al voto”. E’ stata sofferta. E’ stata difficile. Era la prima conferenza stampa da “processato”. Questa sera, Mario Draghi non era più “super”, non era più “forte” e neppure “l’intransigente”, ma solo il presidente che doveva “riparare”. Lo ha riconosciuto lui stesso. Quando passava la parola ai ministri Speranza e Bianchi, la sua voce si abbassava, il capo si muoveva a destra e poi a sinistra ma la telecamera stava al centro. Le mani le teneva strette, e ferme, per non lasciarle scappare. Era affaticato. Sì, era affaticato. Di mattina, nelle redazioni, l’idea era che la sua stella fosse appannata.

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