Benno Neumair, secondo i periti non è ‘socialmente pericoloso’

Un po’ di mesi fa Benno Neumair aveva rivelato dal carcere: “So bene che è difficile veder riconosciuta la totale incapacità di intendere e di volere. Che nulla, nemmeno il fortissimo pentimento che provo, mi risparmierà la pena lunga che ho appena iniziato a scontare. Ma è ora che si conosca anche la mia di verità. Non faccio più attività fisica, pur avendone la possibilità. Qui leggo molto. Niente gialli. Come un pendolo oscillo alternando momenti di profonda tristezza a frammenti di vita normale, con i miei compagni di cella”.

Nelle settimane scorse una perizia psichiatrica alla quale era stato sottoposto aveva ipotizzato come Benno Neumair fosse “seminfermo di mente al momento dell’omicidio del padre Peter. Non però quando uccise la madre Laura. In questo caso si è trattato di un delitto d’impeto”. Questi risultati sono stati forniti dai periti nominati dal giudice delle indagini preliminari, Carla Scheidle, ma i consulenti della procura e della parte civile non sono dello stesso avviso e ritengono che possa essere imputato per entrambi gli assassinii.

Benno Neumair, le parole dei periti

I periti del gip sono Edoardo Mancioppi, psichiatra originario di Trento, Marco Samory, psicologo di Padova, e Isabella Merzagora, psicologa…