«Bene l’accordo sul grano, ma ricordiamoci chi è il colpevole»- Corriere.it

La moglie del senatore John McCain, ambasciatrice americana presso le agenzie delle Nazioni Unite per la sicurezza alimentare e l’agricoltura, parla della svolta di Istanbul, di guerra, di politica Usa e dei coniugi Biden, amici da sempre

Roma – Suo marito, il senatore repubblicano John McCain, era un «maverick», un leader anticonformista capace di superare le divisioni politiche per il bene del Paese, profondamente critico di Donald Trump, che per ripicca non gli volle riconoscere d’essere un eroe del Vietnam, mentre
Joe Biden lo ha insignito della Medaglia presidenziale della libertà
proprio nei giorni scorsi. É una cosa rarissima nell’attuale politica americana che una repubblicana di lunga data vada contro il suo partito per dare l’endorsement a un candidato democratico: Cindy McCain l’ha fatto dall’Arizona, uno Stato in bilico che si è poi rivelato decisivo per la sconfitta di Trump nel 2020. L’abbiamo incontrata a Roma, dove si è insediata a gennaio come ambasciatrice americana presso le agenzie delle Nazioni Unite per la sicurezza alimentare e l’agricoltura (la Fao, il World Food Programme – che usa grano per il 40% ucraino – e il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo). Le abbiamo chiesto cosa pensa dell’accordo sul grano ucraino