“Basta panico, fa bene chi esce. Perché dobbiamo vivere normalmente” – Libero Quotidiano

Pietro Senaldi

Niente panico. «Ci sono duecentomila nuovi contagiati al giorno e una media di duecento morti, con 1500 persone in terapia intensiva, ma sono molto meno preoccupato dell’anno scorso, quando con anche 10 volte meno positivi avevamo fino a 4-5 volte più decessi e siamo arrivati a più di quattromila persone ricoverate in urgenza». Più lo ascolti e più ti chiedi se Sergio Abrignani appartenga davvero a quel Comitato Tecnico Scientifico che da due anni terrorizza il Paese. L’immunologo dell’Università di Milano dovrebbe essere la tanto auspicata unica voce delle istituzioni in materia di Covid. Non la spara grossa, non piega la realtà agli obiettivi del governo, non specula sul proprio sapere, è un cronista della pandemia informato e competente. «I numeri» spiega Abrignani, «ci dicono che l’anno scorso avevamo almeno due decessi ogni cento contagiati, oggi ce n’è uno su 500-1000. Se non fossimo vaccinati cosi estensivamente, benché pare che Omicron dia il 40-50% meno di casi di malattia severa rispetto alle varianti precedenti, con questo tasso di contagi oggi probabilmente viaggeremmo al ritmo di 2.000 morti al giorno e almeno diecimila persone che necessiterebbero…