«Basta guerra, inseritemi tra gli “agenti stranieri”»- Corriere.it

di Irene Soave

In sostegno al marito Maksim Galkin, la superstar della musica russa ha pubblicato una critica al governo. Che potrebbe influenzare il giudizio anche di molti tradizionalisti

Alla Pugacheva e Maksim Galkin sono una coppia di primissimo piano tra le celebrity russe. Settantatré anni lei, quarantasei lui, sposati da undici anni: lei la più celebre di tutte, monumento nazionale; lui talentuoso cantante e presentatore di quiz tv e talent show. Entrambi, sin da subito, contro la guerra. A febbraio lui era stato tra i primi a schierarsi: «Non può esserci una guerra giusta» aveva scritto sui social nei primissimi giorni di guerra, quando la stretta sul dissenso non era ancora scattata. Ora tocca a lei. In un post su Instagram, commentatissimo, e su Telegram, Alla Pugacheva ha chiesto al ministero della Giustizia di Mosca di etichettarla come «agente straniero», in solidarietà al marito, «vero e incorruttibile patriota russo». Che i «nostri ragazzi», scrive, «smettano di morire per gli scopi illusori del Cremlino in Ucraina». Che «rendono il nostro Paese un paria e la vita dei nostri cittadini estremamente difficile».

Il marito di Pugacheva, Maksim Balkin, è stato appunto bollato come «agente straniero» per il suo dissenso, venerdì. Di qui…