barriera russa a Sebastopoli- Corriere.it

Il fronte marittimo si estende fino al nord Europa, dove le pipeline del gasdotto sono state sabotate in più punti: un intrigo internazionale che coinvolge tutti

C’è un allarme sabotaggi dal Mar Nero al Baltico, e allora si creano le difese per proteggere il gasdotto Nord Stream. I russi hanno piazzato uno sbarramento mobile per ostacolare infiltrazioni nella base di Sebastopoli, in Crimea, installazione fondamentale nel dispositivo di supporto ai bombardamenti missilistici in Ucraina. Il sito War Zone ha pubblicato una foto satellitare per illustrare la contromisura decisa da Mosca a tutela del porto, una struttura che può essere dispiegata o rimossa a seconda delle esigenze. Una mossa dettata dal rischio di operazioni condotte da uomini-rana ma anche da droni. Scenario plausibile, reso forse più concreto da un episodio avvenuto qualche giorno fa: il recupero sulla costa di un piccolo battello radiocomandato e forse modificato per trasportare una carica esplosiva nella prua.

Molte le teorie sull’origine. C’è chi ha ipotizzato sia uno degli equipaggiamenti promessi dalla Nato a Zelensky (ma la tesi non ha trovato conferme anche perché non corrisponde a modelli noti) oppure — suggerisce una nostra fonte — potrebbe trattarsi di un mezzo sviluppato dagli…