Barrese: «La pandemia ha rimesso al centro il capitale umano»

Su 3.500 aziende candidate, 112 sono state selezionate perché «capaci di crescere, di mantenere posti di lavoro nonostante la crisi, di attuare trasformazioni digitali, organizzative e di business». È il programma «Imprese Vincenti» di Intesa Sanpaolo che sostiene le piccole e medie imprese, decisive per il tessuto produttivo della Toscana. Il tour, digitale causa pandemia, è partito a settembre ed è all’ultima tappa. Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, disegna la fotografia della Toscana che emerge da questo particolare osservatorio.

Dottor Barrese, la Toscana è terra di Pmi: è un punto di forza o di debolezza?


«Quando le Pmi sono innovative, usano tecnologie avanzate, lavorano con i mercati internazionali e mantengono relazioni territoriali che valorizzano le filiere produttive, sono senz’altro un punto di forza. Per la Toscana è spesso così, grazie a distretti di assoluta eccellenza a livello internazionale, a produzioni spesso sinonimo del Made in Italy nel mondo, ad un contributo del 6,6% al Pil nazionale, con una quota intorno al 9% sul totale dell’export italiano».

Ma anche dai vostri dati emerge il ritardo che la Toscana ha sul fronte della digitalizzazione e degli investimenti in…