Autonomia ma non solo. Tutte le tensioni nella maggioranza

Cattaneo (FI): “Non derogheremo alla nostra identità”. Per Salvini la riforma dell’autonomia “sarà realtà entro il 2023”. Tajani: “Non serve una corsa contro il tempo”. E Meloni avvisa gli alleati: “Staremo cinque anni al governo, malgrado i bastoni fra le ruote dell’opposizione e non solo”

“Sono sicuro che dopo 30 anni di battaglie, grazie a un centrodestra serio e compatto al governo e alla presenza importante della Lega, l’autonomia sarà realtà entro il 2023”, ha detto Matteo Salvini ieri, durante la presentazione a Milano dei candidati leghisti alle Regionali: parole che ribadiscono ancora una volta l’intransigenza del leader del Carroccio sull’ostico tema della riforma per l’autonomia differenziata. Gli risponde, a distanza di un giorno, il ministro degli Esteri e coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani, in un’intervista al Corriere: “Non è una corsa contro il tempo quella che dobbiamo fare, bensì una riforma fatta bene”. E ancora: “Bisogna lavorare, come Costituzione prevede, perché tutti abbiano le stesse possibilità di sviluppo, assistenza, protezione, benessere. Il nord ma anche il sud, che non può essere lasciato indietro”.

 

Sono delle incongruenze temporali e di programma che testimoniano le divergenze…