Asse Draghi-Meloni sull’energia. Sul governo è scontro sui ministeri tecnici

La leader di FdI si muove da premier in pectore sulle Olimpiadi. Poi dirama una nota uguale a quella di Palazzo Chigi. Rebus sulla squadra. Forza Italia e Lega vogliono otto dicasteri  

L’unica ora di evasione se la concede ai Parioli, quando entra all’hotel Parco dei principi, già amuleto in quanto sede del suo comitato elettorale domenica notte, per incontrare il presidente del Cio Thomas Bach e quello del Coni Giovanni Malagò. Giorgia Meloni parla da premier in pectore e assicura i vertici olimpici sui Giochi Milano-Cortina del 2026. Allo stesso tempo tiene a rimarcare che “già nel 2016, da candidata sindaco, mi schierai a favore delle Olimpiadi a Roma, al contrario di Virginia Raggi”.

Per il resto della giornata, la leader di FdI torna a murarsi  negli uffici della Camera dove continua a incontrare i collaboratori sui dossier economici che l’attendono. “Alla squadra di governo ancora non ci stiamo pensando”, continuano a ripetere i colonnelli meloniani chissà con quanta convinzione.

A dire il vero, però, il futuro del nuovo esecutivo ruota intorno al ministero dell’Economia. “Figura che Giorgia sceglierà insieme a un’altra persona”. 

Il riferimento è al capo dello stato, Sergio Mattarella. Dal Quirinale smentiscono contatti…