aspettando i Leopard la resistenza si adatta con mezzi «sovietici», francesi, britannici- Corriere.it

Il punto militare 342 | Qualche mese fa c’era chi azzardava una profezia bellica sostenendo il declino dei tank, scardinati da missili e droni. Oggi non si parla d’altro che di carri, da Rabat fino ad Helsinki, passando per Berlino per finire a Kiev

Appena qualche mese fa c’era chi azzardava una profezia bellica sostenendo il declino dei tank, scardinati da missili e droni. Oggi non si parla d’altro che di carri, da Rabat fino ad Helsinki, passando per Berlino per finire a Kiev. E non ci sono solo i Leopard.

Dopo qualche anticipazione sui media, arrivano delle conferme. Il Marocco ha consegnato all’Ucraina venti T-72B, mezzi riammodernati nella Repubblica Ceca. Sono vecchi corazzati acquistati di seconda mano in Bielorussia dal Paese nordafricano che tornano utili con le richieste pressanti da parte della resistenza. La Finlandia, dopo aver varato un nuovo pacchetto da 400 milioni di dollari, si è detta pronta da offrire i suoi Leopard o come dice una campagna di mobilitazione «a liberare i Leopardi». Dalla Spagna rimbalzano informazioni sulle verifiche ordinate dal governo sui corazzati tedeschi «in deposito»: i tecnici potrebbero intervenire su una quarantina di esemplari, restano sempre da valutare le condizioni. L’Estonia, invece, ha annunciato che…