artiglieria precisa e droni per spiare le posizioni- Corriere.it

Una volta c’era un moschetto e un elmetto, o poco più. I militari dovevano sfidare i nidi di mitragliatrici che falciavano le ondate umane. Cambiano i tempi, però vale sempre il concetto di scudo e lancia

I russi continuano a scavare rifugi, linee elaborate di difesa. Stessa cosa fanno gli avversari. La guerra di trincea ricorda quella del primo conflitto mondiale ma anche il lungo confronto nel Donbass dopo il 2014. Il taccuino quotidiano parte da quest’aspetto per poi tornare al tema forniture.

Le difese

Le condizioni meteo invernali impongono pause e adattamenti. Gli schieramenti, in alcuni settori, privilegiano le protezioni «statiche», non hanno molta scelta. Bunker, nascondigli, camminamenti, postazioni fisse dove i soldati attendono sotto la neve, nel fango. È una tattica che può apparire superata ma che riserva qualche vantaggio. Dipende dalle fasi o dal momento, come sottolineano generali ed esperti. Questi sbarramenti vanno neutralizzati e superati dalla fanteria, missione che comporta un costo in uomini e mezzi. Rispetto alle cariche dissennate verso i reticolati ci sono novità importanti: il tiro più preciso dell’artiglieria, l’utilizzo di droni per spiare le posizioni e condurre attacchi con piccoli ordigni, gli equipaggiamenti migliori. Una…