Scopriamo insieme Xbox Adaptive Controller
Scopriamo insieme Xbox Adaptive Controller
Videogaming per tutti

Scopriamo insieme Xbox Adaptive Controller

Microsoft ha presentato un sistema di controllo studiato appositamente per chi è portatore di disabilità di vario tipo e livello. Un passo importante per rendere il nostro passatempo preferito fruibile davvero a chiunque



Microsoft, in questa generazione, ha sicuramente fatto scelte piuttosto discutibili, soprattutto a livello di marketing. Chiariamoci: l’idea della macchina “sottopotenziata” che, poco per volta, aumenta la propria capacità computazionale onde permettere una maggiore definizione di immagine e una più ferrea stabilità in termini di frame rate, è stata abbracciata anche da Sony, però la casa californiana ha toppato in scelte di tipo commerciale.

Parliamo ad esempio della cancellazione di IP dal potenziale atomico, su tutte Scalebound, di un prezzo forse non esattamente aggressivo di Xbox One X - che si è la console più potente sul mercato, ma di fatto fa girare fondamentalmente giochi multipiattaforma - e, di tutta yba serie di scelte che si potrebbero definire perlomeno azzardate. Tasselli di un puzzle che non hanno giovato molto alle vendite globali in questa generazione di console, fortificando lo strapotere di Sony ed un’escalation impressionante da parte di Nintendo con Switch.

Zitta-zitta, però, Microsoft ha portato avanti un progetto che è passato sotto traccia ai più: l’Xbox Adaptive Controller.


Scopriamo insieme Xbox Adaptive Controller

Videogiochi per tutti

Quando si parla di videogaming spesso non si pensa mai che può esserci qualcuno con vari tipi e livelli di disabilità e non ci si sofferma mai a pensare che, anche queste persone, possono trovare nel videogaming un buon passatempo che può regalare sorrisi e spensieratezza, nonché far provare soddisfazione per aver superato “quel dannato livello” o aver abbattuto “quel maledetto ostico nemico”.

Vero, con il Motion Controller di Wii prima, e con il PS Move di Sony poi, qualche cosa si è smosso un poco dato che era sufficiente muovere le braccia per poter giocare a tennis o a biliardo, ma se qualcuno aveva problemi motori agli arti superiori? O anche solo un braccio rotto? In California qualcuno evidentemente si è posto tale domanda e si è messo al lavoro su quella che può essere definita la soluzione ideale.

L’Xbox Adaptive Controller è un dispositivo composto da una “console” principale che funge da HUB, ovvero in una sorta di “cervello” a cui possono essere collegate varie periferiche delle più disparate tipologie come ad esempio joystick, pulsanti di varie dimensioni e anche una sorta di controller manuale a mo’ del Nunchuck di Wii, come pure cuffie o altre periferiche ancora.

Il tutto può essere ulteriormente rimappato e, quindi, adatto a risolvere ogni tipo di problematica. Gli stessi enormi pulsanti posizionati nel cuore di questo sistema di controllo, possono essere rimappati a piacimento sempre all’insegna della versatilità e dell’adattabilità.

Microsoft, nell’attuare tale progetto, ha avuto l’appoggio di varie “charities” (grossomodo quelle che qui chiameremmo associazioni benefiche o Onlus) che hanno aiutato l’azienda a progettare questo sistema di controllo, tra cui The AbleGamers Charity, The Cerebral Palsy Foundation, Craig Hospital, Special Effect e Warfighter Engaged.

Proprio grazie a questa collaborazione si è potuto lavorare al meglio nella riuscita di questo nobile progetto nato con l’intento di rendere il videogaming fruibile a tutti. L'intero progetto, naturalmente, è stato votato alla semplicità anche dal punto di vista dell’assemblaggio grazie ad un immediato quanto intuitivo sistema di plug&play delle varie periferiche, le quali vengono prodotte da diverse aziende con le quali Microsoft ha stretto sodalizio. 


Scopriamo insieme Xbox Adaptive Controller

Prezzo accessibile

Il sistema centrale del controller sarà messo in vendita ad un prezzo consigliato di $ 99,99 che ci sembra un prezzo tutto sommato contenuto visto il lavoro di ricerca e sviluppo che sta alle spalle del prodotto, ai quali però andranno aggiunte le spese delle periferiche più adatte al tipo di disabilità.

Dal nostro punto di vista Microsoft ha fatto un lavoro davvero lodevole per permettere anche a chi, purtroppo, ha un qualsivoglia tipo di disabilità, offrendo anche a questa fascia di utenza la possibilità di allietare le proprie giornate con una sessione al proprio game preferito.

Spensieratezza, divertimento e “evasione” alla portata di tutti, anche a chi può semplicemente essere interessato a personalizzare la propria esperienza ludica. Un Plauso accorato a Microsoft da tutta la comuità amante del gaming e non solo.


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