To Hell with Hell, provato PC Steam
To Hell with Hell, provato PC Steam
Un'inferno, in tutti i sensi

To Hell with Hell, provato PC Steam

abbiamo giocato al nuovo titolo di Lazurite Games con accesso anticipato e vi spieghiamo come si presenta in questa forma non ancora definitiva



Farò forse la figura del fesso o magari del vecchio, ma rispetto a quando ero un semplice bambinetto intento a premere tasti a casa o in sala giochi, i termini utilizzati per descrivere o parlare di videogiochi sono andati a complicarsi in maniera estrema. Non credo sia poi così utile al panorama videoludico e al momento lo vedo solo come un limite per i nuovi appassionati... quindi, cercare di spiegarvi cosa sia To Hell with Hell di Lazurite Games, uno dei recenti titoli provati su piattaforma Steam ed etichettato come “classic Bullet Hell rogue-like crawler”, non è - per il sottoscritto – un’operazione così semplice.

Sgombero la mente nel tentativo di piegare il cucchiaio come il buon Neo e, stringendo in mano il fido controller di Xbox 360, rigorosamente nero con filo, ve la butto li: mi trovo di fronte ad uno sparatutto bidimensionale con visuale isometrica, con un gameplay non certo innovativo e parzialmente contaminato dal genere dei rogue-like (con contenuti da gioco di ruolo o caratteristiche legate ad esso).

Seguendo il filone dei dungeon crawler (vi ho stupiti, eh? - NdR) odierni, To Hell with Hell mi ha permesso di visitare delle ambientazioni generate in maniera procedurale (a casaccio, in maniera sempre diversa - NdR), spingendomi a far fuori tutti i nemici presenti nella mappa di gioco senza rimetterci le penne, pena il dover ricominciare il livello dal principio.

Descritto in maniera breve e del tutto personale l’essenza di To Hell with Hell, devo ammettere che seppur in un limbo definito “accesso anticipato” e quindi in uno stato del prodotto non ancora ultimato, To Hell with Hell mi ha colpito, costringendomi (si fa per dire) ad evitare la disinstallazione come spesso accade per molti videogiochi sul mio PC, una macchina di fascia media, efficace per quello di cui ho bisogno, ma non estrema in termini di prestazioni tecniche.


To Hell with Hell, provato PC Steam

Asmodius, il sovrano degli inferi

La trama di To Hell with Hell è abbastanza semplice e vede Asmodius, il pezzo grosso degli inferi, garantire al creato il giusto ordine ed equilibrio fra i dannati. Un giorno però, il demone di nome Shacks, scatena una rivolta e prende il posto di Asmodius come solo un vero cattivo-cattivo, sa fare. Il boss, quello vero, non si lascia cogliere impreparato e avendo generato vari figli che vivono nel mondo degli uomini, è pronto a riprendersi ciò che è suo (no, non è Gomorra, La serie - NdR).

La protagonista con la quale ci troveremo a far fuori le temibili orde di demoni è una spogliarellista professionista e si chiama Natasia, convocata prontamente dal padre nel regno degli inferi per ristabilire il giusto ordine delle cose.

Per evitare ulteriori catastrofi, Natasia dovrà farsi largo nei vari livelli facendo fuori ogni demone presente nell’area. Per abbatterli avrà a disposizione delle armi e delle maschere, entrambe da utilizzare con una certa parsimonia.

Esistono armi da fuoco e armi bianche, mediamente molto varie fra loro, nonostante quelle per il corpo a corpo si comportino più o meno similmente. Le maschere invece, create da Asmodius in persona, permettono a Natasia di trasformarsi nel demone in esse contenuto e di sfruttare due abilità di tipo attivo e due di tipo passivo, liberandone il massimo potenziale attraverso l’uccisione dei nemici e la consecutiva liberazione di tutto il suo potere attraverso il riempimento della barra Rage. Queste maschere non sono indistruttibili ed una volta consumata l’apposita barra energetica, Natasia tornerà alla normalità.

Al termine di ogni livello ci verrà offerta la possibilità di selezionare un perk (una specialità o equipaggiamento - NdR) permanente tra una selezione di quattro potenziamenti che spaziano dalla resistenza, agli slot aggiuntivi. Insomma, l’esperienza ed il proprio stile di gioco ci permetterà di capire cosa scegliere di volta in volta.


To Hell with Hell, provato PC Steam

Curiosità

Il continuo richiamo all’epoca d’oro dei videogiochi, con stile grafico bidimensionale e difficoltà estreme, ha effettivamente un po’ stancato. Tutto sommato To Hell with Hell sembra proporsi come un buon prodotto. Giocabile, divertente e facilmente assimilabile.

Alcuni dettagli sul gameplay possono ancora essere livellati, ma dal punto di vista tecnico probabilmente il team di Lazurite Games ha già terminato il proprio lavoro. Continuerò a giocare a To Hell with Hell nei momenti di calma e relax, attendendo di mettere le mani sulla versione finale del gioco.


16 bit basteranno?

Dal punto di vista tecnico è molto chiaro il riferimento all’epoca dei videogiochi per piattaforme “16 bit”, così come appare chiaro l’intento di alzare il ritmo di gioco attraverso una colonna sonora formata da tracce audio tendenti al rock e metal.

Non ci sono animazioni da oscar o effetti che portano a nuovi standard, solo grafica in stile pixel-art, ma nel complesso questo videogioco è stato pensato per offrire al giocatore una botta di adrenalina senza dover pensare troppo al come risolvere determinate situazioni e senza un’interazione con l’ambiente circostante, se non per alcuni elementi.

Ovviamente questo non equivale a premere tasti a caso e, senza ombra di dubbio, si dovrà anche tener conto delle munizioni a propria disposizione, nonché fotografare a mente la mappa di gioco in modo da poter affrontare nel migliore dei modi l’orda di demoni in arrivo.

Gli ambienti in cui daremo filo da torcere ai “mostri-nemici-brutti-brutti” non sembrano estremamente differenti l’uno dall’altro, ma la diversità di questi riesce comunque a far capire che si tratta di un nuovo gruppo di livelli rispetto al precedente, così come l’aumento di difficoltà tende a rimarcarlo ulteriormente.

Sarà anche importante ricordarsi di salvare la partita in maniera intelligente, facendo attenzione soprattutto al limite di salvataggi imposto di 6, se non vado errato, utili per riprendere fiato nel caso in cui Natasia non sia riuscita nel proprio intendo di salvare gli inferi.



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